“Non ho saputo capire niente allora! Avrei dovuto giudicarlo dagli atti, non dalle parole. Mi profumava e mi illuminava. Non avrei mai dovuto venirmene via! Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie. I fiori sono così contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare”.
Canzone perfetta per un giorno così. Così nel senso di piovoso eh, non che mi sia morto il gatto o altre immani disgrazie che sembrano affollare le vite di noi giovani, almeno a quanto leggiamo da Facebook. Comunque, digressioni moraliste da vecchietti in pensione a parte, permettetemi un momento di melanconia, nutrito e creato da una coincidenza, o forse piu di una: una giornata piovosa, un autobus affollato e schiamazzante che mi ha portato alla disperata quanto necessaria ricerca di un paio di cuffie, dimenticate da eoni nei meandri della cartella, e infine, nel momento esatto in cui mettevo piedi fuori dal bus, una canzone, tra tante, scelta dal shuffle del mio Ipod. Questa. Scendo dal bus, alzo la testa, e contemporaneamente, nello stesso esatto istante, i Barcelona iniziano a cantare, e io a capire questa giornata. Grigia, piovosa, triste, affascinante, bella. Indispensabile. Indispensabile per potersi fermare, e pensare. Una volta ogni tanto ci può anche stare dai. Non importa a cosa, basta pensare, e a volte, tramite una serie di coincidenze, attraverso la giusta combinazione di elementi, è possibile. Alchimia. Magia. Caso, o quello che volete, non importa, va bene così.
E così vi lascio, senza dire cosa ho pensato perchè tanto non importa.
E vi lascio così, uno sguardo fuori dalla finestra e i Barcelona nella testa: