ELOHIM

are That.


“Non ho saputo capire niente allora! Avrei dovuto giudicarlo dagli atti, non dalle parole. Mi profumava e mi illuminava. Non avrei mai dovuto venirmene via! Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie. I fiori sono così contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare”.
Antoine de Saint-Exupéry

“Non ho saputo capire niente allora! Avrei dovuto giudicarlo dagli atti, non dalle parole. Mi profumava e mi illuminava. Non avrei mai dovuto venirmene via! Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie. I fiori sono così contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare”.

Antoine de Saint-Exupéry

Tell me.
Dimmi.

Tell me.

Dimmi.

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Una mia poesia/sonetto/tentativo di poesia su un fiume che scorre nella mia città natale, Vittorio Veneto.
P.S. La foto è del Meschio ovviamente.
A poem/sonetto/attempt of of mine, about a river of my town, Vittorio Veneto.
P.S. The picture is of the river of the poem, of course.

Una mia poesia/sonetto/tentativo di poesia su un fiume che scorre nella mia città natale, Vittorio Veneto.

P.S. La foto è del Meschio ovviamente.

A poem/sonetto/attempt of of mine, about a river of my town, Vittorio Veneto.

P.S. The picture is of the river of the poem, of course.

Amazing. 

Emozionante.

I really love autumn and the colors it brings.

I really love autumn and the colors it brings.


Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie.
                                                           G. Ungaretti
“We’re like leaves on branches in Autumn” 
                                                             G. Ungaretti 

Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie.

                                                           G. Ungaretti

“We’re like leaves on branches in Autumn” 

                                                             G. Ungaretti 


Barcelona - Please Don’t Go

Canzone perfetta per un giorno così. Così nel senso di piovoso eh, non che mi sia morto il gatto o altre immani disgrazie che sembrano affollare le vite di noi giovani, almeno a quanto leggiamo da Facebook. Comunque, digressioni moraliste da vecchietti in pensione a parte, permettetemi un momento di melanconia, nutrito e creato da una coincidenza, o forse piu di una: una giornata piovosa, un autobus affollato e schiamazzante che mi ha portato alla disperata quanto necessaria ricerca di un paio di cuffie, dimenticate da eoni nei meandri della cartella, e infine, nel momento esatto in cui mettevo piedi fuori dal bus, una canzone, tra tante, scelta dal shuffle del mio Ipod.  Questa. Scendo dal bus, alzo la testa, e contemporaneamente, nello stesso esatto istante, i Barcelona iniziano a cantare, e io a capire questa giornata. Grigia, piovosa, triste, affascinante, bella. Indispensabile. Indispensabile per potersi fermare, e pensare. Una volta ogni tanto ci può anche stare dai. Non importa a cosa, basta pensare, e a volte, tramite una serie di coincidenze, attraverso la giusta combinazione di elementi, è possibile. Alchimia. Magia. Caso, o quello che volete, non importa, va bene così.

E così vi lascio, senza dire cosa ho pensato perchè tanto non importa.

E vi lascio così, uno sguardo fuori dalla finestra e i Barcelona nella testa:

“You should not stay”.

(Fonte: youtube.com)

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Barcelona
Please Don´t Go
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